Save The World

A copenaghen stanno svolgendosi dei negoziati ONU per affrontare l’emergenza climatica.
Il rischio che il pianeta si scaldi di 2°C nei prossimi dieci anni è reale, anzi se non si opera da subito alla riduzione dei gas serra, inevitabile.
Se due gradi sembrano una sciocchezza le ripercussioni sul pianeta non lo sono affatto.

Ecco alcune conseguenze di questo cambiamento:

  • aumento delle notti e dei giorni caldi; riduzione delle notti e dei giorni freddi; le notti e i giorni caldi saranno ancora più caldi e frequenti;
  • periodi e ondate di caldo più frequenti sulla maggior parte delle terre emerse; le precipitazioni intense saranno più frequenti e la percentuale di tali eventi per quanto riguarda le precipitazioni complessive aumenterà;
  • aumenterà l’attività dei cicloni tropicali intensi;
  • i percorsi delle tempeste che interessano le medie latitudini si sposteranno verso nord.
  • la disponibilità di acqua cambierà in numerose regioni del pianeta (con le relative ripercussioni sull’approvvigionamento di acqua potabile, sull’agricoltura, sulla produzione di energia e sugli ecosistemi naturali). In generale, nelle regioni e nei periodi ad elevata piovosità le precipitazioni aumenteranno, mentre nelle regioni e nei periodi già oggi secchi le precipitazioni si ridurranno ulteriormente (ad esempio nelle regioni aride dei tropici o nell’area mediterranea in estate e in autunno). Le zone aride aumenteranno;
  • ghiacciai, superfici innevate e ghiaccio marino si ridurranno ulteriormente;
  • la capacità di adattamento di numerose specie animali e vegetali sarà compromessa;
  • numerosi ecosistemi non saranno in grado di adattarsi ai rapidi cambiamenti;
  • dal punto di vista globale, un riscaldamento di 1-3°C farà aumentare i raccolti, ma se l’aumento sarà superiore, essi si ridurranno;
  • l’incremento del livello dei mari porterà a una sempre maggiore salinizzazione delle acque sotterranee facendo crescere il rischio di inondazioni nelle zone costiere utilizzate in modo intensivo e densamente popolate;
  • cambierà la diffusione nello spazio di vettori e agenti patogeni;
  • aumenteranno i costi economici e sociali nonché le conseguenze psichiche in regioni esposte ad eventi estremi (forti precipitazioni, siccità, ondate di calore, tempeste, inondazioni, smottamenti ecc.).

I tre paesi con la maggiore responsabilità per quanto sta avvenendo sono Stati Uniti, Cina e India.
Se da una parte la politica Di Barack Obama sta cercando di smuovere la sensibilità generale degli americani (non so se ci riuscirà, considerando le lobby dell’energia che hanno una grossa influenza anche sulla politica), Cina ed India sembrano poco sensibili al problema; in particolare l’India ha presentato richieste irrealizzabili per cominciare a pensare di fare qualcosa in tal senso, come se loro non vivessero sullo stesso pianeta.
L’unica cosa che possiamo fare, a mio parere, è quella di boicottare le produzioni provenienti da quei paesi che non rispettando il pianeta, ci stanno portando sull’orlo di un baratro.
Forse toccare le loro economie è la nostra unica arma a disposizione, anche se la tentazione di prodotti a basso costo è sempre grande per le nostre povere tasche, facendo così però potremmo rivalutare le imprese nostrane che lavorano e danno da lavorare qui.
Facciamo attenzione anche ai falsi made in italy che hanno spostato le loro produzioni nei paesi low cost.
Un ultima considerazione: se due gradi di aumento possono causare queste devastazioni, 6°C di riscaldamento vogliono dire.. la nostra estinzione… a buon intenditor…

Mappa riscaldamento globale

Mappa riscaldamento globale

Nuova Era Glaciale?

Ogni anno sentiamo i media parlare di caldo record, temperature più alte mai registrate negli ultimi 150 anni, effetto serra, inquinamento ecc…
Ma tutto questo a cosa sta portando?
Secondo fonti di autorevoli studiosi, l’uomo sta alterando in modo irreversibile il clima del pianeta.
Le calotte polari si stanno sciogliendo ad una velocità impressionante, circa il 10% nelgi ultimi 30 anni.
Enormi masse di acqua dolce si stanno riversando nell’oceano, la conseguenza più grave è che il clima mite dell’europa è dato dalle correnti del golfo, le quali equilibrano quelle provenienti dal polo creando un clima mite nella fascia che comprende anche l’Europa.
Si tratta di ipotesi, che però sembrano essere confermate dai fatti, l’inevitabilità di un fenomeno di questo tipo è data dalle nostre ere geologiche, ma si tratta però sempre di lassi di tempo molto più dilatati di quanto non sembra prospettarsi per noi.
Se poi consideriamo che paesi in via di sviluppo come Cina e India (che sono tra l’altro tra i maggiori paesi responsabili dell’effetto serra insieme agli USA), sposteranno più di un miliardo di persone da un economia rurale ad una industriale, non oso immaginare quanti altri danni potranno produrre.
La previsione su quando potrebbe prodursi questo sconvolgimento climatico sono ancora incerte, di certo è che si rischia di vedere in pochi anni quanto dovrebbe avvenire in migliaia di anni.
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“La CIA ci spia”…

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…sotto gli occhi della polizia.. Così fa una vecchia canzone di Finardi.
Stavo infatti dando un occhiata sulle mie statistiche del sito per vedere se si erano già messi al lavoro i googlebot e mi hanno incuriosito alcuni ip.
Fatte le dovute verifiche ho notato che non appena messo online il blog, mi avevano fatto visita addirittura dagli states, più precisamente da Sterling in Virginia, da washington e da new york, sarò paranoico ma…

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Nascita di un blog

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Tutto cominciò in una fredda domenica di febbraio, nell’anno del signore duemilasette…
Stanco di avere il dominio della mia Poppy senza contenuti mi è venuta la splendida idea di farci un blog, piuttosto che un sito…
Affidandomi all’amico Rouge, ho chiesto alcuni consigli su piattaforma e configurazione.
La decisione è quindi caduta su wordpress: ho scaricato la piattaforma dal sito, alcuni templates che mi sono ripromesso di modificare e li mi sono subito arenato.

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